Di solito si combina digiuno: 2 – 3 giorni di digiuno secco, poi si passa al digiuno umido.
Il vantaggio di questo tipo di digiuno, rispetto al digiuno umido.
Combinato digiuno – offre un maggiore effetto salutare rispetto al completo digiuno (con acqua), perché già al terzo giorno didigiuno assolutocrisi chetoacidotica, dopo la quale il benessere del paziente migliora notevolmente e si osserva il massimo effetto terapeutico per l’organismo. Con il digiuno ad acqua, la crisi si verifica solo dopo 7-16 giorni. Con questo metodo, per 1-3 giorni (a seconda della tolleranza individuale) si propone ai pazienti di astenersi dall’assunzione di cibo e acqua, non vengono prescritti clisteri di pulizia. A partire da 2-4 giorni i pazienti riprendono l’assunzione di acqua, limitandola a 10-12 g/kg di peso corporeo al giorno durante l’intero periodo di scarico, e continuano l’assunzione completa di digiuno secondo il consueto metodo RDT.
Diversi ricercatori notano che l’uso combinato di digiuno permette di ottenere un’insorgenza più precoce del picco acidotico, una maggiore riduzione dimassa grassa corporeae, di conseguenza, una migliorepurificazione del corpo. In caso di trattamento di pazienti con ipertensione arteriosa la normalizzazione della pressione arteriosa arriva prima, il che riduce il periodo di scarico e, di conseguenza, la durata del trattamento dei pazienti.
Questo metodo è il metodo di scelta quando la malattia di base è complicata da obesità e sindrome da edema. Inoltre, la combinazione di trattamento secco e umido digiuno è ben tollerata dai pazienti, ha un effetto terapeutico riducendo la durata totale della RDT, ottimizza il momento della sua attuazione grazie all’insorgenza più precoce della crisi acidotica.































































